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Atrij vile San Marco v Stabiae



VILA SAN MARCO

La Vila San Marco, che prende il nome da una cappella che sorgeva nei suoi pressi nel 1700, si distende sull’area nord-orientale della collina di Varano, približno 50 metrih sul livello del mare.
Fu la prima villa ad essere esplorata in età borbonica negli anni compresi tra il 1750 e il 1754, quindi, spoliata degli affreschi e delle suppellettili meglio conservati, fu riseppellita dopo che le sue strutture furono rilevate dall’ingegnere Karl Weber.
Al momento dell’eruzione del 79 d.C. nella villa erano in corso lavori di restauro dovuti ai danni causati dal terremoto del 62 d.C. e, più probabilmente ai fenomeni sismici che precedettero l’eruzione.
La villa rientra nella kategoria delle ville urbane residenziali in quanto in essa si fondono le caratteristiche della domus di città e dell'abitazione di villeggiatura.

La superficie globale del complesso è di 11.000 mq"
L'ingresso della villa immette nell 'atrio, dove il tetto aperto è sorretto da quattro colonne ioniche: su di esso si aprono il larario, l’altare della casa in onore dei Lari, che aveva un ruolo centrale nella vita delle famiglie romane, quattro cubicola ovvero le stanze da letto delle persone che vivevano effettivamente nella villa e una scaletta che conduce al klavir superiore, verjetnost destinato ad ambienti servili.
Il suo primo ingresso, noto grazie ai rilievi eseguiti dal Weber, consisteva in un ampio cortile circondato su tre lati da un porticato formato da pilastri. Dal lato occidentale si accedeva al tablino mentre sul lato meridionale si aprivano una serie di ambienti, tutti di dimensioni simili, molto limitate, forse utilizzati come celle o magazzini. Nell’angolo sud-occidentale del porticato c’era un unico grande ambiente al cui interno sembrerebbe essere stato ricavato un piccolo stanzino.
Dall’atrio si accede alla cucina e un ampio corridoio con larghe finestre che danno su un piccolo giardino triangolare, viridarij, che conduce al quartiere termale, la zona più privata della casa. Quest’ultimo, di notevoli dimensioni comprende il frigidarij, per i bagni in familiar fredda, il kalidarij, destinato ai bagni in familiar calda e ai bagni di vapore e il tepidarij, per i bagni in familiar tiepida. L’ingresso è costituito da un piccolo atrio decorato con scene di amorini lottatori e pugili. Il calidarium, con una grande vasca originariamente rivestita di marmo, era il principale bagno caldo della zona termale: quasi il suo intero meccanismo si è konzervato in questa villa. L’intera superficie era coperta da cemento impermeabile all’acqua ed era riscaldata da una caldaia disposta al centro la quale veniva continuamente rifornita di legna dagli schiavi. Un bagno caldo nella propria villa era uno degli strumenti di cui il padrone potesse disporre per impressionare i kliente esso aveva un sistem di porte doppie per trattenere l’aria calda all’interno e tenere fuori l’aria fredda. Accanto al frigidarium e al calidarium c’erano la palestra interna coperta e il tepidarium, il cui pavimento era sostenuto da suspensurae, ovvero pilastrini di sostegno, per il passaggio dell’aria calda.

Da qui si accede alla parte più spettacolare della villa, un ampio giardino porticato ombreggiato da quattro file di platani che ripetono la posizione di originari platani antichi ed una piscina centralna lunga okrog 30 metrov. Sui tre lati del giardino vi è un portico colonnato, le cui pareti sono okrasite da un alto zoccolo nero con al di sopra piccoli riquadri di ville marittime e scene di giardini segreti, molti dei kvali sono stati staccati nel XVIII secolo dai Borbone. In fondo al peristilio si trovano alcuni ambienti di soggiorno, splendidamente affrescati e aperti con larghe finestre.
Un’incredibile caratteristica di questa villa è che, dopo l’atrium, non ci sono stanze da letto private: era una sorta di parco di divertimenti, attrezzata con giardini, piscine e tantissime stanze splendidamente decoration per conversare e riposare.
L’ultimo settore della villa è costituito da un ampio peristilio: un grande giardino con vista sul mare, circondato da un portico decorato con alcuni tra gli affreschi più belli fra quelli conosciuti del tempo dei Romani. Le pareti oggi conservano in situ poche tracce dell’originale decorazione, perché la maggior parte degli affreschi è stata spostata nei deposititi dell ' Antikvarij Stabiano.
Se il tema principale delle pareti era rappresentato dall'amore, il soffitto invece era decorato in maniera particolarmente complessa, articolata e ricca: una serie di grandi quadri mitologici erano inconiciati da ricchissime fasce, al cui interno trovavano posto motivi floreali, motivi arhistito .
La villa, in origine, era collegata all’impianto urbano privlaverso un ingresso monumentale che si affacciava sul decumano, scavato nel Settecento rilevato e interrato.
Dejansko je mogoča riportare in luce parte di questo settore costituisce un elemento fondamentale per una definitiva riorganizzazione dell’area archeologica.


Izkop APAHA na Stabiae 2012

V štirih tednih med 18. junijem in 14. julijem 2012 je bila priča druga sezona terenskega dela Naprednega programa stare zgodovine in umetnosti (APAHA), arheološkega programa, ki sta ga vodila profesor Francesco de Angelis (umetnostna zgodovina in arheologija) in profesor Marco Maiuro (zgodovina ), ki ga sponzorirajo Univerza Columbia in H2CU, častni center italijanskih univerz.

Po pilotni sezoni 2011 je APAHA razširila svoj obseg z vključevanjem tujih študentov. Letos so v skupini udeležencev poleg lastnih diplomantov in naprednih dodiplomskih študentov Columbia sodelovali tudi študentje iz Freie Universität iz Berlina in z Univerze v Moliseju. Bagerji, ki jih je vodil terenski direktor Taco Terpstra, so raziskovali nove vidike vile San Marco in Stabiae, tj. Rimske cesarske vile na vezuvskem območju, kjer je APAHA začela delovati leta 2011. Glede na velikost letošnje skupine je bilo mogoče organizirati tri različne ekipe, od katerih je vsaka odgovorna za ločeno področje.

Prvi od njih je nadaljeval z raziskovanjem sistema upravljanja voda na servisnem dvorišču, ki je bilo že preiskano leta 2011: odkril je zlasti nadaljnji, pomemben trakt vodnih kanalov in odtokov, ki prihajajo iz različnih sektorjev vile, med katerimi je atrij, kopeli in stranišča. Druga ekipa je delala na ulici ob vili, da bi kontekstualizirala arhitekturno zgodovino stavbe v širši topografiji naselja Stabiae: najbolj vznemirljive najdbe so bile ploščice, ki segajo v 6. stoletje. Pred našim štetjem, ki potrjujejo pomembnost arhaične faze najdišča in so prvi pozitivni namig o zgodnji prisotnosti monumentalnih zgradb. Tretja ekipa je izkopala obodno steno, ki je bila uničena, ko so vilo povečali okoli sredine 1. stoletja n.št. sčasoma razvil.

Seminarji, delavnice in izleti ob koncu tedna so dodatno obogatili vsakogar. Skupne razprave o materialnih dokazih so bile odlično izhodišče za obravnavo širokih zgodovinskih vprašanj. Poleg tega je kombinacija pogledov, ki se nanašajo na različna področja - politično, družbeno in gospodarsko zgodovino, epigrafiko, umetnostno zgodovino, arhitekturo, literaturo in mitologijo - zagotovila vabljiv in pogosto nepričakovan vpogled v kulturo starodavne Kampanije in omogočila bolj temeljit razumevanje Vile San Marco v njenem prvotnem kontekstu.

Na obisk je prišlo več učenjakov, ki so bili navdušeni nad izkopavanjem, med njimi Bettina Bergmanm, Karl-Heinz Beste, John Bodel, Howard Burns, Thomas Fröhlich, William Harris, Eric Poehler.


Atrij vile San Marco v Stabiae - zgodovina


E 'una villa d'otium romana che prende il nome da una cappella dedicata a San Marco, costruita nel XVII sec. nella zona della villa, ormai totalmente coperta. Questa meraviglia si estendeva na približno 11.000 mq, di cui solo 6.000 riportati alla luce, la più grande villa d'otium dell'antica Campania.

La struttura fu esplorata per la prima volta dai Borboni tra il 1749 e il 1782 e, dal benemerito preside e grande studioso Libero D'Orsi, tra il 1950 e il 1962. Era ancora in ottimo stato di conservazione grazie ai cinque m di cenere e lapilli dell'eruzione che la sommersero totalmente.

La Villa venne edificata in età augustea, poi ampliata con l'aggiunta di ambienti panoramici, il grande giardino e la piscina nell'età claudia.

Si pensa che l'edificio potesse appartenere a un certo Narcissus, un liberto evidentemente arricchito, cosa non inusuale presso i romani, sulla base di alcuni bolli ritrovati su delle tegole.

Oppure potrebbe appartenere alla famiglia dei Vettii, i quali avevano dei sepolcri poco distanti dalla costruzione. I Vettii, erano oltre che a Pompei, anche a Grumentum, antico pagus. Nelle antiche carte Viggiano è Viziano: quindi il nome deriverebbe da Vettius o Vectius e la famiglia Vezziana fiorì nella città di Grumento. Nei suoi marmi si legge: Vettia Cn. L. Philelma … Cn. Vettius.

L'ingresso della villa è posto a circa cinque metri di profondità: passaggio che collegava l'ingresso all'atrio aveva delle panche come sala d'attesa per essere ricevuti dal proprietario. L'atrio era affrescato con una zoccolatura in nero e zona mediana in rosso con raffigurazioni di centauri e pelli di pantere.

Al centro dell'atrio vi era un impluvium, e lungo le pareti laterali si aprivano tre cubicula, con una piccola scala che conduceva al piano superiore, crollato a seguito dell'eruzione. Sulla parete est si trovava il larario, con affreschi che simulavano marmi preziosi, molto in voga in età Flavia per risparmiare l'alto costo dei marmi. Restao inoltre i basamenti per una cassaforte andata perduta.

La cucina, posta alle spalle dell'atrio, era vasta e rettangolare, con un grosso bancone in muratura su quattro archi, un piano cottura in frammenti laterizi e una grande vasca. La pavimentazione era in cocciopesto e le pareti, rivestite di intonaco grezzo, conservano dei graffiti lasciati dagli schiavi: una nave a remi, dei conti della spesa, due gladiatori e un poema di dodici righe.

Erano collegati alla cucina un magazzino e altri ambienti un tempo diaetae, infatti sontuosamente decoration, che in l'età flavia, per la costruzione del peristilio, furono ridotte e utilizzate come deposititi o cubicula.

Questi ambienti presentano un pavimento musivo in tassellato bianco e nero e alle pareti una zoccolo nero con la parte superiore in giallo ocra, in terzo stile pompeiano. Sulla destra dell'atrio c'è tablinio, decorato in IV stile (famoso per l'inserimento di architetture fantastiche e per la grande scenicità), con zoccolo rosso a ghirlande e animali, mentre la pavimentazione è in tassellato bianco delimitato da due fasce in nero.

Dal tablinio parte un breve corridoio, pavimentato in cocciopesto, che porta a un cortile porticato dove si apre l'ingresso dalla strada alla villa, cioè le fauces. La porta d'accesso al cortile era in legno, ovviamente bruciata dall'eruzione, ed è stata sostituita col suo calco in gesso.

Dalla Villa sono emerse una statua in bronzo di Mercurio, un corvo a grandezza naturale che doveva guarnire una fontana, come indica la scia di calcare lasciata dall'acqua sulla statuetta, e un bellissimo candelabro di bronzeo.

STANZA 29
Negli scavi del 2008 sono stati rinvenuti alcuni ambienti sconosciuti alle mappe borboniche, cioè una scala, un sentiero pedonale, un giardino con al centro un grosso olmo, due latrine, un ambiente con letto, lavabo e piano di cottura, e un altro con una piccola cassetta contenente una moneta, una spatola e un bottone d'osso.

PERISTILIO COLONNATO

Il viridiarum era un giardino ornamentale collocato in uno spazio del peristilio, composto di aiuole delimitate da canalette o da steccati di canne o assicelle e poteva essere monumentalizzato mediante arredo da giardino: kip, fontane, a volte un bacino centre, triclini cole itd.

Il viridiarum era uno spazio particolarmente confortevole e centrale della vita domestica, specialmente nella stagione calda. Di solito questo giardinetto non superava in 100 mq ospitava almeno un paio di alberi e/o cespugli, soprattutto di erbe profumate. Poteva ospitare il sacello dei Lari.

KALIDARIJ
Si accede alle terme tramite un atrio, decorato con eroti lottatori e pugili, comprendenti il ​​tepidarium, il frigidarium, la palestra e il calidarium, quest'ultimo munito di piscina di m 7x5 e profonda un me mezzo, che si raggiunge privlaverso dei scaini in pietra.

Asportando parte del fondo della piscina (il che fa arguire la Compettenza negli scavi), è emersa una grande fornace in mattoni alimentata a legna, raggiungibile da un un corridoio sotterraneo, che scaldava una grande caldaia in bronzo, i cui vapori paslleva nelle pareti tramite tubi di terracotta, scaldando tutta la stanza pavimentata in marmo.

Dalle terme raznoliko skalinatno izvedbo in basso a ridosso della costa, dove si godeva di una bellissima vista panoramica.

La caldaia, un enorme contenitore di bronzo decorato, venne asportata nel 1798 dallo studioso Lord Hamilton per essere trasportata al museo di Londra, insieme a molti reperti pompeiani comprati dal conte di Pianura Grassi che poco italianamente glieli vendette, durante il viaggio fu caricata, la Colossus, naufragò.

Il grande peristilio è circondato da un lungo porticato con al centro una piscina lunga ben 36 me larga sette, con un ninfeo all'estremità, in parte ancora da esplorare, decorato con affreschi raffiguranti Nettuno, Venere e diversi atleti, asportati dai Bor al Museo archeologico nazionale di Napoli e al Museo Condè di Chantilly, v Franciji, per il solito grande amore per i soldi e uno scarso amore del suolo italiano.

Nel giardino del peristilio c'erano dei platani che avevano dai settantacinque ai centocinque anni. Infatti gli archeologi analizazando gli strati vulcanici hanno scoperto impronte di radici e, come avvenuto per i calchi degli umani, vi è stato versato cemento liquido ottenendo il calco delle radici.

La prima dieta è decorata in IV stile con le raffigurazioni di:

- 1) Perseo con ali ai piedi che mostra la testa di Medusa,
- 2) un'offerente, (di sesso femminile)
- 3) una musa di spalle con la lira,
- 4) Ifigenia,
- 5) una figura nuda
- 6) una donna che scopre una pisside (scatola cilindrica con coperchio),
- 7) sul soffitto c'è una Nike con in mano la palma della vittoria.
- 8) Nella seconda dieta è raffigurata Europa rapita dal toro,
- 9) Nella terza dieta restano frammenti di un giovane disteso su un triclinio con accanto un'etera.

MELPOMEN (10)

Altre stanze di rappresentanza, in parte crollate, si aprono sul ciglio della collina, in posizione panoramica, con un rivestimento di marmo nella parte inferiore e un affresco in quella superiore.

Le pareti del peristilio sono affrescate, come era freente all'epoca, con zoccolatura nera e riquadri in rosso e ocra, mentre la pavimentazione è a mosaico bianco, elegantemente bordato nei pressi delle colonne a disegni geometrici in bianco e nero.

- 15) dolžna figura femminili che rappresentano la Primavera e l'Autunno con intorno degli amorini molto probabilmente poi l'opera era completata dalle figure dell'Inverno e dell'Estate ma la mancanza dei frammenti rende l'interpretazione teškoće.

- 18) Nel peristilio era collocata anche una meridiana, ritrovata però in un magazzino, in quanto la villa, al momento dell'eruzione, era in ristrutturazione, ed è stata successivamente riposta nella sua posizione originaria.


PERSEO CHE MOSTRA MEDUSA
(1) Perseo che mostra Medusa

Di squisita fattura e quasi un po 'sorniona. Infatti Perseo ima eno stran espressione pacifica e piuttosto benevola, mentre Medusa sembra la testa di una bambina un po 'preoccupata della sua sorte.

Niente di cui stupirsi, perchè gli artisti migliori in epoca romana si arrogavano il diritto di dare ai miti interpretazioni molto personali. Soprattutto si divertivano a creare espressioni eloquenti sull'animo deiprotagonisti o sull'animo dello spettatore. Ma anche in proprietari potevano preferire espressioni serene in personaggi un po 'tormentati.



(2) Affresco di Offerente

L'immagine dell'affresco mostra una donna con i capelli raccolti, con una veste lunga violacea e un mantello azzurro. La veste le lascia un seno scoperto, indossa una cintura dorata e reca nella mano sinistra una patera con offerte alla divinità, probabilmente frutta, e con la destra reca una brocca che probabilmente contiene del vino.

Deve trattarsi della copia di un dipinto molto più antico. Lo testimoniano raznoliko: il fatto che non abbia il capo coperto, il fatto che abbia il seno scoperto assolutamente scandaloso per i romani, e il fatto che rechi sul braccio sinistro alzato il carico più pesante.

Nessuno oggi caricherebbe sul braccio sinistro un peso, per quanto leggero, retto però dal braccio piegato, mentre caricherebbe un maggior peso sul braccio deva. La brocca seppure piena, a braccio disteso, risulterebbe più leggera di un peso a braccio piegato.
V epoche più arcaiche gli umani avevano braccio, mano e gamba sinistra dominanti, conseguenza dell'incrocio col cervello in cui l'emisfero deva era ancora prevalente.

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ERMES PSICOPOMPO (12)

(12) Ermes Psicopompo

L'affresco, di età flavia, era collocato nella zona centrale dell'ultimo scomparto del soffitto del secondo peristilio della Villa, rinvenuto sotto forma di frammenti nel 1952, a seguito degli scavi archeologici voluti da Libero d'Orsi. Dopo essere stato ricomposto, fu conservato nell'Antiquarium stabiano.

L'affresco ha una composizione piramidale, priva di scenografia ambientale, imperniata sulla figura principale, quella di Ermes (Mercurio), posta al centro della scena e seduto su di una seggiola, e rappresentato con le caratteristiche di psicopompo, con petaso (cappel viaggio a falde lunghe) e caduceo (bastone alato con due serpenti attorcigliati), mentre nella mano destra regge un oinochoe (praticamente una brocca), che poggia sul ginocchio.

Lo pscicopompo è una sorta di demone che fa da intermediario e traghettatore tra il mondo sensibile ed il mondo sovrasensibile, soprattutto spremljagna nell'Ade le anime dei morti. Il Dio è avvolto da un mantello, che sembrerebe rosso, gonfiato dal vento. Ai suoi lati, ma più in basso, sono presenti due figure femminili, poggiate al sedile, con capelli raccolti, mantelli mossi dal vento e sguardo, come quello del Dio, rivolto verso destra: la donna alla sinistra reca in mano una lira, forse una Musa.

"La ricostruzione dell'Irpinia fu uno dei peggiori esempi di speculazione politica. Dalle inchieste della magistratura emersero dirottamenti politici di fondi verso aree che non ne avevano diritto, moltiplicando il numero dei comuni colpiti: 339 paesi che diventaro

Alle aree colpite, vennero destinati ben 5.640 miliardi, ma la ricostruzione fu per decenni incompleta. A Torre Annunziata trenutno aktualno zaradi četrtletne distribucije dal terremoto del 1980, che malgrado le ingenti somme di denaro, 11,5 miljonov v evrih, non sono a oggi mai stati completate.
La ricostruzione venne incentrata sul rilancio industriale so un paese totalmente agricolo, con imprese che fallirono subito dopo aver intascato i prispevek.

In sette anni, ventisei banche aprirono gli sportelli nella zona terremotata. Secondo la Corte dei Conti, i costi per le infrarture crebbero fino a « 27 volte rispetto a quelli previsti nelle konvenzioni originarie ».

La prima stima dei danni del terremoto, fatta nel 1981 dall'ufficio dello Stato, era di 8.000 miliardi di lire (okrog 4000 eurov), mak prispelo do 60.000 miliardi di lire nel 2000, e 32 miliardi di euro nel 2008. Attualizzandola al 2010 , la stima, dai 4000 euro iniziali, supererebbe in 66 miliardi di euro. "
Ora si spiega perchè ci si mette tanto a ripristinare le zone archaeologiche terremotate.

L'affresco, di m 114x100, fu dipinto all'inizio dell'epoca flavia, (69 - 96 dc), sul soffitto del secondo peristilio della Villa, rinvenuto in frammenti a seguito dello scavo del 1952 da parte di Libero D'Orsi, quindi ricomposto e restavrato ed infine conservato all'interno dell'Antiquarium stabiano

L'APOTEOSI DI ATENA (11)
L'affresco presenta un fondo verde con al centro una figura femminile con il capo cinto da una corona d'alloro che reca nella mano destra un ramo con aculei, mentre nella sinistra regge con un'asta uno scudo.

Dietro di lei si erge Minerva, che con la mano destra si calza l'elmo con penne sulla testa, mentre tiene la mano sinistra sul petto.

I capelli che escono dall'elmo sono di colore giallo-oro, mentre il volto è girato verso destra, abbassato, con espressione malinconica.

Sul lato sinistro c'è la parte di un'altra figura non identificata.

A nostro avviso l'affresco alude all'anno dei quattro imperatori, cioè al 69, anno in cui regnarono quattro imperatori: Galba, successo a Nerone suicida, in carica dal giugno 68, Otone, Vitellio e Vespasiano, che regnò per dieci anni.

Probabilmente l'affresco riproduce la tristezza dell'epoca data dal susseguirsi delle guerre civili, cioè romani contro romani.

La figura cinta d'alloro è la Nike che in genere porta l'alloro al vincitore ma è ella stessa laureata.

Sin dall'antica Grecia Nike è stretchtamente associata ad Atena, la Dea della guerra, a volte sulla mano stessa della Dea, pronta a spiccare il volo per laureare il generale dell'esercito vincitore, chiunque esso sia.

Stavolta però non consegna al vincitore la corona d'alloro ma un ramo irto di aculei, perchè il vincitore sarà a sua volta vinto e subirà gravi pene, come accadde ai tre imperatori fino all'arrivo di Vespasiano, valente generale ed uomo saggio ed equilibrato .

Il fatto che tenga lo scudo con un'asta signifikantno che non desidera imbracciarlo a difesa di alcuno, come aspettasse tempi migliori per schierarsi con un imperatore che finalmente rappresenti degnamente Roma.

AFFRESCO DI IPPOLITO (17)
L'affresco risale alle seconda metà del I secolo a.c., in piena età neroniana ed era posto su una parete del triclinio, la stessa stanza dove si trova l'affresco che dà il nome alla villa. Fu rinvenuto durante gli scavi archeologici effettuati a partire dal 1950 da Libero D'Orsi, sotto forma di frammenti e quindi pazientemente e magistralmente ricomposto e conservato nell'Antiquarium stabiano.

Lo tramanda Euripide nell'opera: Ippolito. Questi disprezzò le attenzioni di Afrodite optando per Artemide (Diana) e, per vendetta, e Afrodite (venere), per vendetta fece sì che la sua matrigna, Fedra, si innamorasse di lui, sapendo che Ippolito l'avrebbe respinta.

Fedra si vendica di Ippolito suicidandosi e, nella sua lettera di addio, rivela a Teseo, suo marito e padre di Ippolito, che suo figlio l'aveva violentata. Ippolito, vincolato da un giuramento a non menzionare l'amore di Fedra per lui, tace, e Teseo lo maledice.

Il personaggio è raffigurato in procinto di partire per una battuta di caccia, vestito con una clamide di color porpora, lo sguardo rivolto verso destra e con il viso, quasi stupito, i cui tratti somatici risultano essere molto marcati: bocca carnosa, naso grande e folta capigliatura, che si discosta dal classico III stile.

IL PLANISFERO DELLE STAGIONI (14)
Tutta la scena che contorna Ippolito è andata perduta, anche se nel lato разру si intravede l'uscita di un palazzo e in quello sinistro la nutrice con Fedra, la matrigna che accusò ingiustamente il figliastro di averle fatto violenza.


(14) Il Planisfero delle stagioni

L'affresco, realizzato durante l'età flavia, quindi nel I sec. d.c., era dipinto sotto al soffitto del portico che circondava il secondo peristilio di Villa San Marco. Esso fu rinvenuto sotto forma di frammenti nel 1952, a seguito degli scavi archeologici promossi dallo studioso Libero D'Orsi e quindi restaurato e conservato nell'Antiquarium stabiano.

L'affresco raffigura un globo su di un fondo scuro ed al suo interno sono effigiate due sfere che si intersecano negli assi. Le sfere sono mosse da due figure femminili, la Primavera e l'Autunno, aiutate da alcuni eroti.

La mancanza di buona metà della raffigurazione ne ha reso difficile l'interpretazione: tuttavia quella maggiormente sostenuta è che si tratti della sfera armillare, un modello della sfera celeste inventato dallo studioso greco Eratostene nel 255 a.c ..

- il coluro solstiziale, che è il meridiano della volta celeste passante per i poli celesti e i punti solstiziali, cioè il primo punto del Cancro (punto del solstizio d'estate) e il primo punto del Capricorno (punto del solstizio d'inverno).

Nell'affresco le sfere rappresentano l'equatore ed un meridiano, spostati dalla personificazione delle stagioni tutta l'opera è circondata da una cornice rossa con decorazione gialle.


BIBLIO

- Libero D'Orsi - Gli scavi di Stabiae, Monografija - Ministero per i beni culturali ed ambientali - Soprintendenza archeologica di Pompei - Edizioni Quasar - 1996 -
- Alfonso De Franciscis - Ercolano e Stabia - Istituto Geografico De Agostini - 1974 -
- Alfonso De Franciscis - Hlače in mozaiki v Pompeju Herculanum Stabia - Casa del Giornale - Napoli -

- Laurence Richardson - Katalog slikarjev, ki jih je mogoče identificirati v starodavnih Pompejih, Herkulaneju in Stabijah - Baltimore - Univerza Johns Hopkins University Press - 2000 -


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Za razliko od naše spletne strani, posvečene Pompejem in Herkulanu, smo se odločili, da naši javnosti malo predstavimo, katera so bila ta tri spletna mesta, in vam tako omogočili hiter uvod.

Naš glavni namen, razen če se odpravite na eno od teh izletov, je ozavestiti ljudi neverjetne arheološke dediščine okoli Vezuva (& quot; vezuvijsko območje & quot). Tri strani so del & quotmanjši & quot; Italija, da čeprav nimajo očarljivih gledališč ali velikih cest, niso nič manj zanimive zaradi neverjetne kakovosti ohranjenosti svojih arhitektur, sten fresk in mozaikov.

Oplontis , Boscoreale in Stabiae : prava aritstokratska letovišča z veliko rimskimi vilami korak do Pompejev.

Od zgoraj naštetih vil in letovišč je nekaj najbolj znamenitih starodavnih rimskih fresk, mozaikov in kipov v arheološkem muzeju v Neaplju. Nekateri drugi, razpršeni po muzejih v tujini.


Oplontis , Stabiae in Boscoreale so bila stanovanjska območja bogatih Rimljanov.
Če ste že imeli priložnost obiskati Pompeja, boste ostali popolnoma zadovoljni in rekli boste, da smo vam dobro podali ta predlog.
Če Pompeja niste obiskali prej, potem ko boste obiskali Stabiae ali Oplontis ali Boscoreale, se vam bodo Pompeji zdeli manj lepi, kot so.


A Prostor : naši niso poceni izleti . Samo luksuzni z usmerjenimi ljudmi. To je bilo storjeno, da bi izbrali našo stranko. To je razlog, zakaj naše ture ne odhajajo vsak dan, ampak le na zahtevo.

Ena razlika med našimi vodniki in storitvami je, da jih ni mogoče primerjati z vsakodnevni izleti iz Rima ki prispejo na to območje in obiščejo le nekaj ur skupaj s 40 neznanimi ljudmi na skupinskem ogledu. Ali pa je ni mogoče primerjati z poceni obalni izleti ki izkrcajo 2.000 ljudi hkrati in počnejo iste stvari hkrati. Ne, s tem se Rome Travels ni hotel ukvarjati.

To je razlog, zakaj želimo tudi promovirati ta tri področja, ki so nekoliko odmaknjena od poti in se oddaljujejo od horde turistov, ki prijazno & quotinvade & quot; mesta velike Italije, zlasti Pompejev.

OPLONTIS - Villa Poppea - (Torre Annunziata)


T on Vila Poppaea v Oplontisu (danes Torre Annunziata) je velika hiša v lasti cesarja Nerona, ki jo je uporabljala njegova druga žena po imenu Poppaea Sabina kot njeno glavno prebivališče, ko ni v Rimu. Arheološki dokazi kažejo, da je bila v času izbruha Vezuva vila prazna in da je bila v procesu obnove, verjetno po potresu leta 62 n.

Freske, ki krasijo stene, so med oblikovno in barvno najbolje ohranjenimi od vseh cesarskih rimskih fresk. Streha stavbe je v veliki meri preživela izbruh in tako zaščitila elemente. Freske so v pompejskem drugem slogu z lažno arhitekturo z okni, ki se odpirajo na poglede ali perspektive kolonad trompe-l'oeil, ambiciozne podvige, ki se po padcu Rima v Italiji ne bi mogli enačiti šele v 16. stoletju (renesansa čas).

The Kaldarij : v bližini je nedavno odkrita vila L. Crassius Tertius odkrita šele leta 1974. Bronasti pečat, ki so ga našli na tem mestu, je ime njegovega zadnjega lastnika. Ta vila, ki je vsebovala veliko amfor, v času izbruha ni bila zapuščena: poleg trupel nesrečnih žrtev so našli tudi kovance in nakit.


STABIAE : Luksuzno staro rimsko letovišče, dvakrat uničeno


Stabiae prvotno je bilo majhno pristanišče v bližini sodobnega mesta Castellammare di Stabia, nekaj km stran od Pompejev.
Mesto je dvakrat uničil: Lucij Kornelij Silla leta 89 pr. med socialno vojno in z izbruhom 79 n. Po prvem uničenju so Stabiae po podatkih rimskega avtorja in admirala Plinija starejšega postavili na novo in postale priljubljeno letovišče bogatih Rimljanov. Poročal je, da je bilo ob robu rta zgrajenih več kilometrov luksuznih vil, ki so bile naklonjene razgledu na Neapeljski zaliv.

Stabia je bil znan tudi po kakovosti svojih naravnih izvirskih voda. Tako je ta idealna lokacija mnoge bogate Rimljane pripeljala do izgradnje svojih razkošnih vil na grebenu s pogledom na zaliv. Te vile, ki so opisane spodaj, nam ponujajo nekaj največjih arhitekturnih in umetniških ostankov rimskih vil. Veliko artefaktov, ki prihajajo iz Stabiae, je zdaj shranjenih v Neaplju, Narodnem arheološkem muzeju. Če želite, kliknite slike, da povečate fotografije.


Obnova starodavne skupnosti s tehnologijo 21. stoletja: Stabiae, Italija

Arhitekturni program Univerze v Marylandu je od leta 2004 pomemben akter pri odkrivanju enega največjih izkopavanj v antičnem svetu: rimskih vil Stabiae. Stabiae, ki se nahaja na zahodni obali Italije, je bila počitniški nosilec rimske elite pred uničujočim izbruhom gore Vezuv, ki je letovišče zakopalo v več kot dva metra vulkanskega pepela leta 79 n. Že več kot 10 poletjev so študentje arhitekture potovali od College Parka do obalnega mesta v okviru Ustanove Restore Ancient Stabiae Foundation (RAS), neprofitne arheološke organizacije, ki jo je leta 2004 ustanovila Univerza v Marylandu, Nadzorništvo arheologije v Pompejih in regijo Kampanijo. V tem času so študentske ekipe v sodelovanju z znanstveniki in arheološkimi strokovnjaki z vsega sveta uspešno izkopale in dokumentirale več rimskih vrtov, dvorišč in vil, ki so na tem mestu, vključno z vilo Arianna, znano po osupljivih freskah in zasebnem tunelu do morske obale.

Izkop zemljišča v Stabiae je mukotrpen in dolgotrajen. Za dodatno zanimivost morajo študentje, ko odkrijejo del spletnega mesta, hitro narisati in dokumentirati kulturne vire, preden jih elementi spremenijo. Zaradi tega je čas največji študentov sovražnik in na žalost naloga ni enostavna niti hitra, saj izdelava upodobitev samo ene stene vile lahko traja dneve. To je bilo verjetno očitno le komu drugemu kot Luke Petrocelliju, podiplomskemu študentu arhitekture, ki je zadnjih šest poletjev preživel v Stabiaeju. Tako se je Luka lani lotil iskanja raziskav in na koncu prepričal upravo, naj vlaga v tehnologijo kartiranja, ki ne bo le spremenila načina, kako študentje UMD raziskujejo izkopavanja po vsem svetu, temveč bo UMD v arheološki dokumentaciji postavila kot izobraževalni organ.

Univerza v Marylandu je ena izmed peščice univerz, ki se pridružujejo tistemu, kar mnogi strokovnjaki imenujejo "revolucija" v arheološkem raziskovanju in razumevanju: z uporabo Light Detection and Ranging ali LiDAR za odkrivanje in dokumentiranje starodavnih zakladov sveta. LiDAR je tehnologija daljinskega zaznavanja, ki meri razdaljo z osvetljevanjem cilja z laserjem in analizo odbite svetlobe. Široko se uporablja v geologiji, kmetijstvu in s strani organov pregona se lahko zahvalite LiDAR -ju, ko naslednjič presežete omejitev hitrosti s pištolo za hitrost. Medtem ko se je LiDAR v zadnjem desetletju vse pogosteje uporabljal v arheologiji, je zaradi njegove stroške prepovedana za večino znanstvenega dela.

"Čeprav je LiDAR že dolgo časa, je bil zgodovinsko drag, zapleten in odkrito povedano, nekoliko okoren," pojasnjuje profesor Lindley Vann. "Posodobitve v zadnjem desetletju so zagotovo naredile dostopnejšo, toda tisto, kar je resnično pomagalo Marylandu, je bila meddisciplinarna zavezanost vlaganju v tehnologijo."

Luka je v podporo svojemu mnenju in podpori dr. Vanna organiziral predstavitev FARO Technologies, podjetja LiDAR s sedežem v Ohiu, pozimi 2014. Ker se zavedajo posledic, ki bi jih tehnologija lahko imela v mnogih disciplinah, sta Luke in dr. Vann širila mrežo in vabila študente, profesorje in administratorje iz arhitekture, humanistike, ohranjanja in antropologije.

"Vedel sem, da je to dobra ideja, zato sem moral vse prepričati," je dejal Luke. "Samo navdušenje nad predstavitvijo je naredilo trik."

David Cronrath, ki sodeluje z dr. Markom Leonejem z oddelka za antropologijo, in dr. Gregory Ball, dekan Visoke šole za vedenjske in družbene vede, je zeleno osvetlil nakup do pomladi.

Prvo sojenje, ki je bilo minulo poletje v Stabiaeju, se skoraj ni zgodilo. Pospešen paket iz FARO v College Park je nato profesor arhitekture Matt Bell, ki je bil na kratko v mestu, za kratek čas, na konferenci, odnesel v Rim. Luke in njegova ekipa sta imela tesno okno, preden se je stroj moral vrniti v College Park s profesorjem Vannom, ki je odšel v treh dneh. V tem času je Luka odpotoval v Rim, prevzel stroj, usposobil sebe in svojo ekipo in uspešno preslikal celotno vilo San Marco.

Kaj bi se zgodilo brez stroja?

"To bi mi trajalo do konca življenja," se smeje Luka. "In projekt ne bi bil tako dober. V nekaj urah smo imeli skoraj popoln rekord. "

Ta skoraj popoln zapis ima široko uporabo za RAS in za prihodnje učenjake. Njena široka dostopnost spreminja igre, saj lahko vsak, ki želi preučiti vilo, zahvaljujoč njeni digitalni obliki. Posebnost tehnologije opaža stvari, ki jih na oko ne opazi višina vrta ali stenskih vzorcev, na primer, ki lahko napovedujejo načine gradnje in datume, ko so bile konstrukcije zgrajene.

"Mislim, da je pomembno omeniti, da bodo tradicionalne metode arhitekturnih in arheoloških raziskav, kot je skiciranje, še vedno ključni del odkritja in dokumentacije," je dejal Luke, ki to poletje načrtuje spremljati drugo skupino v Italijo. »V Stabiae začnemo s poučevanjem starejših tehnik in nato poučujemo tehnologijo. Dodajanje LiDAR -a je velik kompliment našim prizadevanjem za ohranitev, saj ponuja popolno predstavitev mesta. "

Enako pomembni so široki vplivi tehnologije na ugled UMD na tem področju. Je tako prenosljiv - približno velikosti majhnega kovčka - lahko ga uporabljamo skoraj povsod, od ruševin v Aperlaeju v Turčiji do pokopališča iz 18. stoletja na vzhodni obali. V nekem smislu LiDAR ustvarja lepo nišo za ekipo UMD v areni, kjer toliko vrhunskih univerz posoja svoje talente pri ohranjanju in dokumentiranju arheoloških najdišč, ta tehnologija odpira vrata sodelovanju z drugimi institucijami in ustvarjanju UMD je vodilni v arheološki dokumentaciji.

"Trenutno UMD na mestu gradi ugled kot snemalna ekipa," pravi Luke. "Torej, če recimo univerza Columbia ali druga skupina nekaj izkopava ali raziskuje, bodo morali to posneti. Za razumevanje rišemo in snemamo, kar postaja posebnost UMD. "


Izkop Stabia

Kljub temu, da je bil prvotno odkrit leta 1749, Stabiae je bil dokončan, izkopan šele leta 1950, na podlagi česar so arheologi našli ostanke ne ene, ampak dveh starodavnih civilizacij. Starejša od obeh civilizacij je bila Oscanov, ki so tam živeli med 7. in 3. stoletjem pr. Glavni ostanki tega italijanskega plemena so v nekropoli, v kateri je več kot 300 grobov.

Najbolj znane ruševine v Stabiae pa so rimske vile, ki so bile tam zgrajene okoli leta 89 pr. Med njimi je Villa San Marco s 11.000 kvadratnimi čevlji s čudovitimi freskami in mozaiki, Villa Arianna –, imenovana po svoji veličastni freski Ariadne, ki jo je Dionis – rešil s podzemnim predorom in Villa Del Pastore, ki je bila najverjetneje kopališče.

Stabiae je veliko manj znana kot Pompeji, vendar obiskovalcem ponuja odličen ogled pristnih rimskih ruševin v tišjem okolju.

CASTELLAMMARE DI STABIA
Preko arheološke passeggiate

“Stabiae je starodavno latinsko ime za mesto Castellammare di Stabia, ki leži med Pompeji in Sorrentom. “

Vstopnice

od novembra do marca
8:30 – 17:00 (zadnji vhod ob 15.30)

od aprila do oktobra
8:30 – 19:30 (zadnji vhod ob 18:00)

zadnji sprejem eno uro in pol pred zaprtjem

Med številnimi vilami, ki jih najdemo v Stabiae, so najbolj znane Villa San Marco, Villa Del Pastore in Villa Arianna. Nekatere druge vile vključujejo Villa Carmiano, Villa del Petraro in Villa Capella di San Marco.

Vila San Marco

Ta vila, ki je dobila ime po kapelici, ki je v njeni bližini obstajala v 18. stoletju, je bila prva, ki so jo raziskali med izkopavanji v časih Bourbona med letoma 1749 in 1754. Grafična in besedilna dokumentacija raziskovanj Bourbona je leta 1881 v knjigi objavil M. Ruggiero M. Degli Scavi di Stabiae dal 1749 al 1782 (“Od izkopavanj Stabiae od 1749 do 1782 ”). Po odstranitvi pohištva in bolje ohranjenih fresk je bila vila ponovno pokopana. Izkopavanja sta leta 1950 nadaljevala Libero d'Orsi in O. Elia iz Arheološke nadzorne uprave.

Ena največjih vil, odkritih v Kampaniji, ki meri več kot 11.000 kvadratnih metrov, ima atrij, dvorišče z bazenom, triklinij s pogledom na zaliv in dvorišče s stebri. Obstaja tudi veliko drugih majhnih sob, kuhinja in dva notranja vrta. Vila San Marco ima tudi zasebni kopališčni kompleks, ki ga sestavljajo kalidarij, tepidarij in afrigidarij. Ta vila je pomembna tudi zaradi fresk, kipov, mozaikov in arhitekture, ki prikazujejo sloge in teme, primerljive s tistimi v Pompejih in Herkulanu.

Villa del Pastore

“Vila pastirja ” v angleščini. Ta vila je dobila ime po majhnem kipu pastirja, ki so ga odkrili na tem mestu.

Ta vila meri celo več kot Villa San Marco in meri 19.000 kvadratnih metrov. Vila je bila ponovno odkrita leta 1967 in vključuje številne sobe, velike kopeli in razkošne vrtove. Manjkajo pa mu domače sobe, kar kaže na to, da morda ni bival. Ena od hipotez je, da je to namesto avaletudinarium (zdravilišče), ki bi ljudem omogočilo, da izkoristijo znamenite izvirske vode Stabiae. Še ni v celoti izkopan.

Vila Arianna

Ta vila je poimenovana po freski, ki prikazuje Dioniza in rešuje Ariadno z otoka Dia (mitološko ime za Naksos). Težko je jasno razumeti to vilo, saj je v 150 letih rasla. Ima eno največjih dvorišč katere koli rimske vile, ki meri dva stadija v dolžino. Druga značilnost Ville Arianna je njen zasebni tunelski sistem, ki povezuje vilo na njeni legi na grebenu z morsko obalo, ki je bila v rimskih časih od dna hriba verjetno oddaljena le med 100 in 200 metri. Od takrat se je obala spremenila, zaradi česar je arheološko najdišče bolj v notranjosti, kot je bilo v antiki.

Arheološke ostanke Stabiae je leta 1749 prvotno odkril Cavaliere Rocco de Alcubierre, inženir, ki je delal za neapeljskega kralja Charlesa VII. Te ruševine je delno izkopal Alcubierre s pomočjo Karla Weberja med letoma 1749–1782. Ruševine, ki so bile izkopane, pa so bile ponovno pokopane in njihova lokacija je bila pozabljena do leta 1950, ko jih je direktor srednje šole znova odkril. Kraj je bil leta 1957 razglašen za arheološko zaščiteno območje, do leta 1962 pa so bile številne ruševine znova odkrite. Odkriti so bili ostanki oskanskega naselja (oppidum) in poznejšega rimskega mesta.

Najbolj znane najdbe pri Stabiae so vile, ki izvirajo od časa med uničenjem Stabiae s strani Sulle leta 89 pred našim štetjem in izbruhom Vezuva leta 79 n. Kot je opisano zgoraj, je Stabiae v tem času postalo letovišče in je bilo še posebej priljubljeno zaradi pogleda na Neapeljski zaliv in okoliške gore. Stabiae so bile znane tudi po kakovosti izvirske vode, za katero so menili, da ima zdravilne lastnosti. Idealna umestitev in lastnosti te lokacije so mnoge bogate Rimljane pritegnili k izgradnji razkošnih vil na grebenu s pogledom na zaliv. Te vile, ki so opisane spodaj, nam ponujajo nekaj najbolj osupljivih arhitekturnih in umetniških ostankov iz rimskih vil. Leta 2004 je med italijansko-ameriškim sodelovanjem med Nadzorništvom za arheologijo Pompejev, regijo Kampanijo in Univerzo v Marylandu nastala neprofitna arheološka entiteta, Restrating Ancient Stabiae Foundation (RAS). Glavni cilj fundacije RAS je izkopati, obnoviti in zgraditi arheološki park na starodavnem mestu Stabiae, kompleks sedmih ali osmih rimskih vil po nedavnih geofizikalnih raziskavah Univerze v Birminghamu.

V mestu je ohranjenih veliko artefaktov, ki prihajajo iz Stabiae Narodni arheološki muzej v Neaplju.


Kentavri v mitu in umetnosti

V mnogih grških mitih velja, da so kentavri divji kot neukročeni konji in naj bi naselili območje Magnezije in gore Pelion v Tesaliji, hrastov gozd Foloi v Elisu in polotok Malean v južni Lakoniji. Najpogostejša teorija trdi, da je ideja o kentavrih izhajala iz prve reakcije kulture brez jahanja, tako kot v minojskem egejskem svetu, na nomade, ki so bili jahani na konjih. Teorija kaže, da bi bili takšni jahači videti kot pol človek, pol žival. Bernal Díaz del Castillo je poročal, da so tudi Azteki imeli to napačno predstavo o španskih konjenikih. Tesalsko pleme Lapith, ki so bili v mitu sorodniki Kentavrov, so grški pisatelji opisali kot izumitelje jahanja.

Kentavri so najbolj znani po svojem boju z Lapithi, ki bi bili po enem mitu o izvoru bratrancev kentavrov. Bitko, imenovano Centauromachy, je povzročil poskus kentavrov, da so na dan poroke Hipodamije s Pirithousom, ki je bil kralj Lapithae in sin Ixiona, odnesli Hipodamijo in preostale ženske Lapith. Junak Tezej je bil prisoten in je pomagal Lapiths tako, da je pomagal Pirithouju pri odganjanju kentavrov. Še enega junaka Lapitha, Caeneusa, ki je bil neranljiv za orožje, so Kentavri, ki so mahali s skalami in vejami dreves, pretepli v zemljo. V svojem članku "Centaur: njegova zgodovina in pomen v človeški kulturi" Elizabeth Lawrence trdi, da tekmovanja med kntavri in Lapiti simbolizirajo boj med civilizacijo in barbarstvom.

Čeprav ženske kentavre, imenovane kentavride ali kentaureze, v zgodnji grški književnosti in umetnosti niso omenjene, se občasno pojavljajo v poznejši antiki. Makedonski mozaik iz 4. stoletja pred našim štetjem je eden prvih primerov stoletja v umetnosti. Ovid omenja tudi kentavrico po imenu Hylonomei, ki je storila samomor, ko je njen mož Cyllarus umrl v vojni z Lapithi.

Mikenska keramika, najdena v Ugaritu (v sodobni Siriji), naj bi upodabljala kentavre in nakazuje na mit, ki je nastal v bronasti dobi. V grški umetnosti arhaičnega obdobja so kentavri upodobljeni v treh različnih oblikah. Nekateri kentavri so upodobljeni s človeškim trupom, pritrjenim na telo konja v vihru, kjer bi bil konjski vrat. Ta oblika, ki jo je profesor Paul Baur označil za "razred A", je kasneje postala standardna. Kentavri "razreda B" so upodobljeni s človeškim telesom in nogami, ki so v pasu povezane z zadnjim delom konja. V nekaterih primerih se kentavri razreda A in razreda B pojavita skupaj. Tretja vrsta, označena kot "razred C", prikazuje kentavre s človeškimi prednjimi nogami, ki se končajo v kopitih. Baur to opisuje kot očiten razvoj eolske umetnosti (iz severozahodne Male Azije in nekaterih otokov na morju, vključno z Lezbosom), ki nikoli ni postal posebej razširjen. V poznejšem obdobju slike na nekaterih amforah prikazujejo krilate kentavre.


Atrij vile San Marco v Stabiae - zgodovina

Vila Arianna è la villa d'otium più antica di Stabia, risalente al II secolo ac, e insieme a Villa San Marco, fa parte del complesso archeologico dell ’antica Stabiae, che è l ’antico nome dell ’insediamento sito nella parta e meridionale del Golfo di Napoli, oggi assimilabile con la moderna città di Castellammare di Stabia.

FLORA
Gli Scavi Archeologici di Stabiae (Vila San Marco, Vila Arianna, Secondo Complesso) se nahaja v Castellammare di Stabia v Via Passeggiata Archeologica 11.

La villa subì lo stesso destino di Villa San Marco: dopo essere stata, anche se in minima parte, razziata degli affreschi e dei mosaici e pure deliberatamente danneggiata, venne rinterrata.

Lo scavo a quei tempi era condotto attraverso esplorazioni sotterranee che prevedevano solo il recupero degli oggetti e non l'indagine del contesto architettonico: per cui le suppellettili e gli affreschi meglio conservati vennero prelevati e inviati al Museo Borbonico presso il Palazzo

AFRESCO DI NETTUNO AMIMONE

Venne poi portato in luce durante gli scavi degli anni 󈧶, fortemente voluti dall'illuminato predsednica Libero D ’Orsi. Questi effettuò gli scavi di ambienti della villa che si affacciavano sul ciglio della collina, alcuni dei kvali andati perduti a seguito di eventi franosi.

Dell'edificio, di cui una gran parte risulta ancora interrata, conosciamo la pianta redatta in epoca borbonica attraverso i rilievi fatti nei cunicoli scavati e successivamente ricolmati. La villa occupa un'area di circa undicimila mq ma l'area scavata si estende per circa 2500 mq, con una pianta piuttosto complessa, sia perchè frutto di successivi ampliamenti, sia perché si adatta alla conformazione della collina di cui segue l'andamento.

DECORAZIONE PARIETALE

OPIS

La villa è collegata con la pianura sottostante atrakverso una serie di rampe su sei livelli, ed è articolata in varia nuclei:

- atrio e ambienti circostanti di età tardo-repubblicana di tipo “tuscanico ”, cioè senza colonne, con “impluvium ”, pavimento a mosaico e pareti affrescate, oltre a due cubicula decorati v II Stile

- ambienti di servizio e termali con la classica sequenza di calidarium – tiepidarium – frigidarium, e ambienti di servizio tra cui una stalla e persino una peschiera

- ambienti ai lati del triclinio estivo, di età neroniana, adiacenti ad ambienti panoramici terrazzati. Nella parte del “triclinium è affrescata l'Epifania di Dioniso ad Arianna e in quella destra Ganimede rapito dall'aquila.

- Da qui si accede a un quartiere di quattro ambienti con un corridoio dalle pareti dipinte di rosso la prima stanza presenta due ritratti di giovani sullo sfondo di prospettive architettoniche, mentre il delicato ritratto di una fanciulla all'interno di un tondo è in attesa di kolokacija nel nuovo Antikvarij.

ATRIO
- la grande palestra annessa in età flavia, un grande peristilio ovvero uno spazio di grosse dimensioni (180 x 81 m) con oltre cento colonne rivestite di stucco bianco, che vennero seriamente danneggiate dal terremoto dell ’Irpinia del 1980.

- Una lunga galleria, inoltre, partendo dalle rampe sottopassava gli ambienti residenziali per giungere nella parte rustica dove vi era l'accesso alla 'villa' dal pianoro di Varano. Il corridoio porta a due "cubicula ” con vista sui monti, decorati e pavimentati con mosaico a tessere bianche e nere.

- La quarta stanza, di soggiorno, presenta piastrelle dipinte al di sopra di una zoccolatura rossa. I due ambienti successivi hanno pavimento a mosaico, zoccolature e decorazioni alle pareti, con finestre che si aprono sul mare e sul monte Faìto.

Negli ultimi anni, la villa è stata interessata da nuove indagini archaeologiche che hanno permesso il rinvenimento di numerosi ambienti della zona dell ’atrio e un giardino di grosse dimensioni (110 x 55 mt).

AFRESCO DI ARIANNA
Le decorazioni sono, non solo ricche, ma anche raffinate, nei piccoli ambienti di soggiorno prevale, il gusto per una decorazione miniaturistica, con piccole figure volanti, amorini, personaggi mitologici, quadretti di paesaggi, maschere, busti di personaggi entro medaglioni.

Villa Arianna ha fornito gli affreschi più belli e conosciuti dell ’arte antica, tra cui Leda e il Cigno, Medea, Diana, la famosissima Flora o Primavera e la Venditrice di Amorini, rinvenuta nel 1759.

AFRESCO SLIKA NI
Questa venne presa a modello dal gusto neoclassico dell ’epoca e riprodotta quasi in serie come soggetto decorativo su porcellane, quadri e stampe, tanto che gli artisti di allora attirarono le kritik Charlesa Boudelaira za la “mancanza di originalità & con21 una punta di invidia.

Negli ambienti di maggiori dimensioni e nei saloni, invece, sono rappresentati prevalentemente temi mitologici con figure quasi a grandezza naturale ispirati a Dioniso, come il quadro raffigurante 'Arianna abbandonata da Teseo' nella parete di fondo del triclinio. I pavimenti sono decorati con bei mosaici, a tessere bianche e nere sviluppantesi in vari motivi.

VILA PLANIMETRIA DELLA

Ci sono anche numerose aree di servizio comprendenti stalle e fabbricati agricoli, posti al limite sud-est della proprietà. Come la maggior parte delle ville dell'ozio, essa si valeva pure di una parte coltivata e redditizia, data la straordinaria fertilità del suolo e la straordinaria qualità dei prodotti.


BIBLIO

- Arnold De Vos Mariette De Vos - Pompei, Ercolano, Stabia - Roma - Editori Laterza - 1982 -
- Alfonso De Franciscis - Ercolano e Stabia - Novara - Istituto geografico De Agostini - 1974 -
- Domenico Camardo - Antonio Ferrata, Nicola Longobardi - Stabiae: le ville - Napoli - Biblioteca del Clero della Chiesa del Gesù - 1989 -
- Libero D'Orsi, Antonio Carosella, Vincenzo Cuccurullo - Gli scavi di Stabiae: giornale di scavo - Roma - Quasar - 1996 -
- Libero D'Orsi - Come ritrovai l'antica Stabia - Napoli - Rinascita Artistica - 1956 -


Šola sv. Andreja

Študentje in profesorji so na pomladne počitnice odpotovali v Italijo in raziskovali mesta stare zgodovine po vsej državi. Vodja potovanja in učitelj klasike Phil Walsh je zapisal naslednji dnevnik (s fotografijami!) Skupinskih izkušenj za starše in učitelje med potovanjem.

28. februar

Imeli smo zelo nemoten let v Frankfurt in nato v Neapelj, danes popoldne pa smo ob odličnih vremenskih razmerah obiskali Cumae (slike spodaj). Učenci so se čudili naravnim lepotam tega svetišča in pogovarjali smo se o različnih mitoloških figurah, ki so vezane na to starodavno mesto: Eneja, junaka Vergilija & rsquosa Eneida božanski Apolon in njegova sestra dvojčica Artemida ter mojster graditelj Daedalus. Na sliki ni prijaznega psa, ki nas je spremljal, ko smo hodili po spletnem mestu, in različnih kuščarjev, podobnih skin, na katere so študentje z veseljem opozarjali & hellip. V našem hotelu smo pravkar končali obilen obrok in vsi smo pripravljeni za spanje. Zjutraj se bomo odpravili na Vezuv in odpotovali v Herkulanej, eno od mest, pokopanih zaradi izbruha leta 79 n.

Skupina, malo bledih oči, pred jamo Sibyl pri Cumaeju:

Vsi mi, s pogledom na obalo v Cumaeju:

Imeli smo čudovit dan raziskovanja in čudenja. Zjutraj smo obiskali vilo San Marco v mestu Stabiae, na južni strani Neapeljskega zaliva. Ta velik in lep dvorec je bil zgrajen v avgustovski dobi (ok. 27. pr.n.št.-14 n. Št.) In njegova razkošnost je bila resnično impresivna. Nato smo se odpeljali do Vezuva in se povzpeli na vrh (višina okoli 4000 čevljev - glej slike spodaj). To je bilo vznemirljivo doživetje za vse, medtem ko smo bili na mestu, smo imeli priložnost brati iz starodavnega pisma, ki opisuje izbruh leta 79 n. Po kosilu smo si ogledali starodavno mesto Herculaneum, tako dobro ohranjeno, ker ga je pokopala lava.

Jutri obiščemo Pompeje in Narodni arheološki muzej v Neaplju, muzej svetovnega razreda, ki hrani veliko tistega, kar so našli v Pompejih in Herkulanu. Upajmo, da bomo med hojo, plezanjem in pogovorom dobro spali.

Tukaj & rsquos fotografija gore Vezuva z našega hotelskega okna danes zjutraj:

Tukaj & rsquos slika nas na vrhu:

Danes je bil cel dan učenja, hoje in prehranjevanja. Jutro smo raziskovali izkopavanja Pompejev. Med najpomembnejšimi so bili doživljanje starodavnega gledališča in bivanje v vili skrivnosti z njenimi zagonetnimi & ldquofrieze & rdquo freskami, ki prikazujejo rituale boga Dioniza. Po velikem kosilu v bližini Pompejev, ki je vključevalo okusno sladico, imenovano sfogliatella, smo se odpeljali v Narodni arheološki muzej v Neaplju (MANN), ki hrani številne artefakte, najdene v Pompejih in Herkulanu. Končno smo na poti nazaj z večerje prvič okusili sladoled!

Jutri se z ladjico odpravimo na ogled otoka Capri. Vreme bi moralo biti idealno (okoli 65 stopinj), mi pa ostanemo precej zaposleni.

Tu je rsquos slika študentov v Pompejih (z Vezuvom, ki visi v ozadju):

Mi in rsquove smo veliko hodili, vendar je bil danes morda rekord. Moj telefon ocenjuje, da smo prehodili 10,5 milj ali 24,132 korakov! Skoraj vsa ta vaja se je zgodila na čudovitem otoku Capri, približno 30 minut vožnje z ladjo od pristaniškega mesta Sorrento. Prišli smo sredi dopoldneva, z avtobusom pripeljali avtobus do središča mesta in se odpravili do vile Iovis, kjer je rimski cesar Tiberij živel več kot deset let. Med potjo smo se ustavili v parku Astarita, kjer smo se vsi čudili tihi vzvišenosti strmih pečin in modri vodi. Popoldne smo se odpravili navzdol do Arco Naturale, ogromne paleolitske apnenčaste tvorbe, in do Grotte Matromania [jama Velike Matere]. Dan smo zaključili v Anacapriju, kjer smo raziskovali Villa San Michele, čudovito hišo, ki jo je zgradil švedski zdravnik Axel Munthe.

Jutri se odpeljemo v Rim, kjer bomo obiskali Kolosej in baziliko svetega Klementa. Je tudi 16. rojstni dan Piper & rsquos!

Naša skupina v mestu Capri:

Pogled iz parka Astarita (resnično dih!):

V jami velike matere:

Zjutraj smo zapustili Neapeljski zaliv in prispeli v Rim. Po prijavi v hotel smo se sprehodili do Koloseja in raziskali ta impresivni rimski amfiteater. Po točenju goriva v udobni kavarni (kava, vroča čokolada in sadni napitki so prišli na mesto!) Smo si ogledali prvo cerkev, baziliko svetega Klementa. Učenci so imeli nato nekaj prostega časa za potepanje pred večerjo, kar nam je omogočilo nekaj časa za nakup čokoladno-lešnikove torte in cannolija za praznovanje 16. rojstnega dne Piper & rsquos.

Jutri bomo ves dan spoznavali mesto Rim. Na dnevnem redu so Palatin Hill, Rimski forum, Panteon in Piazza Navona.

Tukaj je slika, kako uživamo v sladici. Vesel rojstni dan, Piper!

To je bil še en dan s 25.000 koraki! Odpravili smo se po celem Rimu, začenši zjutraj na hribu Palatine in rimskem forumu. Po kosilu smo se odpravili v Largo di Torre Argentina, kjer je bil leta 44 pred našim štetjem ubit Julij Cezar na Campo di Fiore z živahno dnevno tržnico Piazza Navona, ki slovi po velikem vodnjaku z obeliskom, ikoničnem Panteonu in oltarju Ara Pacis. Mir], spomenik v čast cesarja Avgusta. Fraza dneva je bila & ldquocivic identity & rdquo: kako se je stari Rim razumel skozi mite, obrede in zgodovino ter kako je to vizijo izrazil na svojih slavolokih, templjih in javnih prostorih. Imeli smo nekaj čudovitih pogovorov, ki so bili navdihnjeni s tem, kar smo videli in kar smo prebrali & hellip. Poleg tega smo se imeli veselje srečati z drugošolkoma SAS Izzyjem Nielsenom in Nio Cross, ki sta bili v našem času okoli Panteona!

Jutri bomo obiskali še eno izmed sedmih rimskih hribov: Capitoline s svojimi znamenitimi muzeji. Sprehodili se bomo tudi po forumu Boarium, Tiber Island in Trastevere (Rimska in rsquos različica Brooklyna).

Sedite na hribu Palatin in govorite o Romulu in Remu:

V kavarni z Izzy in Nio:

Angleška beseda & quotmuseum & rdquo izhaja iz grškega samostalnika & mu & omicron & upsilon & sigma & epsilonῖ & omicron & nu, kraj, ki je sveti Muze. Ti & mu & omicron & upsilon & sigma & epsilonῖ & alpha so lahko glasbene šole, knjižnice, filozofski inštituti - z drugimi besedami, kraji, kjer lahko s čuđenjem "razmišljamo." Ta stavek, ki si ga sposodim pri Jane Austen & rsquos Prevzetnost in pristranost, bi tako opisal našo sredo v Rimu. Začeli smo v vili Farnesina, izjemni renesančni vili, polni čudovitih mitoloških slik. Nato smo se sprehodili do Kapitolskega hriba, kjer smo raziskali Kapitolske muzeje, kjer živi toliko svetovno znanih umetnin. Po kosilu v judovskem getu smo si ogledali veliko rimsko sinagogo in spoznali judovske skupnosti v starodavnem in sodobnem mestu. Dan smo zaključili s pranjem perila in okusno pico v Trastevereju.

Zelo se veselimo jutrišnjega dnevnega reda rsquos: starodavna kopališča Caracalla, hiša Keats-Shelley, vila Borghese (osrednji park Rim & rsquos) in Galleria Borghese (najbolj spektakularen muzej). Vodnjak Trevi si lahko ogledamo tudi ponoči - vedno posebno in nepozabno doživetje.

Ogled kapitolske Lupe (volk):

V veliki rimski sinagogi:

Tveganje, da se slišijo ponavljajoče se, je bil to še en neverjeten dan hoje, pogovora in učenja. Začeli smo na Aventinskem hribu, na poti do kopališča Caracalla, velikega javnega kopalnega kompleksa, ki izvira iz 3. stoletja našega štetja. Nato smo imeli priložnost obiskati nekatoliško pokopališče, kjer je pokopan romantični pesnik John Keats in kjer smo preučili dve pesmi: Wordsworth & rsquos & ldquo Svet je preveč z nami & rdquo in Oscar Wilde & rsquos & ldquo Grob Keats. & Rdquo Potem, ko smo pojedli slastni panini iz znane salumerije smo se z metrojem odpeljali do Španskih stopnic in obiskali hišo Keats-Shelley. Od tam smo hodili skozi vilo Borghese do galerije Borghese, mislim, da smo bili vsi omamljeni nad čudovitimi slikami in skulpturami v tem muzeju. Od Bernini & rsquos Daphne in Apolla do sobe Caravaggio smo doživeli strahospoštovanje in navdih.

Jutri bomo raziskovali Vatikan: najprej ogled bazilike svetega Petra in rsquosa, nato pa Vatikanskih muzejev. Pričakujemo & mdashwait zanj & mdashan neverjeten dan!

Zjutraj na Aventinskem hribu:

Na nekatoliškem pokopališču (mislim, da je na tej fotografiji oprijemljivo, kaj je & ldquothinkingink with wonder & rdquo. Piper slučajno sedi na klopi, vendar je vsak učenec, se mi zdi, doživel takšen trenutek med našo turnejo.)

Kot je nekoč zapisal starogrški filozof Diogen, & ldquo Odrekel filozofijo, ker sem starček? & Rsquos Na koncu dirke zlomite hitrost. & Rdquo Ta ideja ustreza pripovedi našega potovanja. Danes smo prehodili vsaj 32.000 korakov, več kot kateri koli drug dan doslej, ob ogledu bazilike svetega Petra in rsquosa ter Vatikanskih muzejev smo imeli velike misli. Razmišljal sem o Diogenu, ker se ležal na stopnicah pod Aristotelom v mojstrovini Raphael & rsquos, Atenska šola. To sliko smo videli pred koncem dneva in imeli smo veliko srečo, da smo imeli prostor v bistvu zase. (Običajno je prenatrpan z obiskovalci in precej hrupen.) Vatikanski muzeji so spektakularni, imeli pa smo tudi priložnost, da se povzpnemo po 551 stopnicah na vrh bazilike sv. Petra & rsquosa. Uživali smo v pogledu ob pogledu na ladjo cerkve, pa tudi na pogled na Rim in Vatikan na zunanji strani.

Tomorrow is our last full day in Italy, and we will visit Hadrian&rsquos Villa in modern Tivoli (about an hour outside of Rome). It should be a relaxing and fun-filled day, and I hope the students will begin to reflect on their experiences abroad.

A view from the top of St. Peter&rsquos:

Discussing the famous sculpture, Augustus of Prima Porta:

We spent a gorgeous day in the resort town of Tivoli, where the emperor Hadrian built a massive villa in the 2nd century AD. We walked around the remains and enjoyed the warm sun, and in the afternoon we toured the sublime Villa d&rsquoEste, known for its verdant gardens and grand fountains. Once we returned to Rome, we had a final meal downtown visited the Trevi Fountain, Pantheon, and Piazza Navona ate gelato one last time and walked back to the hotel.

We will depart from Rome tomorrow morning at 9:50 am, transfer at Frankfurt, and arrive in Philadelphia around 5:10 pm. We look forward to coming home, but Rome will always have a special place in our hearts.

This morning on the grounds of Hadrian&rsquos Villa:

We&rsquove had a long list of experiences since I last wrote you: visiting beautiful early modern villas in and around Rome, exploring more archaeological sites that I can remember, embracing the juxtaposition of old and new, seeing and discussing masterpieces of art and architecture, and reading poems and prose on the very sites that inspired them. It&rsquos been a life-affirming and life-changing experience for all involved.

We depart Rome this morning, but we return enriched and inspired. I know the students look forward to sharing their stories with you, and I want to thank Chris Sanchez for his hard work, energy, and generosity of spirit. Here is a final picture of the students in front of the Pantheon last night.


Poglej si posnetek: Affreschi Villa di Arianna Flora, Medea, Artemide, Leda (Januar 2022).